E QUAL VALORE...?

 

E qual valore ne ricaveremo da tutto il nostro dire e il nostro fare, se non una pagliuzza in un occhio già cateterizzato da una delle nostre filosofie o cosiddette religioni alle quali nessuno di noi appartiene, pur essendo sempre lì presente con il sedere?

Crediamo forse di univocarci e uniformarci, proprio noi che fin dalla prima mela cela siamo svignata senza una buona scusa, anzi infangando la verità con le nostre realtà sensoriali, seguendo le quali a tutta birra ci siamo inebriati delle superbie altrui, prendendole ad esempio per costruirci il potere a scapito del regressi e dei progressi umani?

E forse qualcuno fermerà questo andazzo, solo perchè ce ne darà ragione? Chi crede di essere costui, chiunque sia, che pensa di impedire ai nostri cani di comandarci per raccoglier cacche ovunque a favorir la civiltà e per il rispetto di altrui animali, non solo cani, ma anche porci?

Infine, torneremmo sempre alle nostre terre infangate, e qualunque paradiso ci prospetteranno, vergini o non vergini, ci ritrarremo nei nostri puttanai fatti solo e sempre a nostra immagine.

Perchè solo la nostra superbia regge il mondo, e se ci manca quello ci cadrà addosso, e non lo vorremmo mai: dio ce ne liberi, di questo mondo !


L'ETERNITA'

 

L'eternità non finisce mai, e quando anche siamo incazzati per i nostri problemi, lei non ci lascia nè ci lascerà mai. 

Come un'amante segreta, non la si vede in pubblico, ma nel contesto dell'io ci fa vedere noi stessi per quelli che siamo, e anche per quel che dice e crede di noi il nostro e suo dio. 

Non gli sfuggiremo mai, anche se siamo finiti. Ma proprio perchè finiti, siamo finiti sempre e solo tra le sue braccia. Tutto ciò che facciamo è nulla, tutto ciò che amiamo è vano, perchè alla fin fine della giornata, lei ci attende sul suo divano, come a dirci: rilassati, piantala di aggiornarti, che ad ogni giorno bastan le sue pene, e le gioie saran sempre lì ad aspettare che tu le comprenda, le prenda con te per quel che sono, e non per quel che vuoi. 

Tutto quel che finisce va in emorragia, e apre il versamento del sangue morale e spirituale di quel che sei in verità. L'eternità ti è superiore, è il tuo io fatto dio, non lo potrai mai eliminare nè far finire, nemmeno con la fine delle tue cose e di te. 

Anzi, proprio la loro fine mostrerà il fine per il quale ti sei mosso per far finire tutto: nel vano dell'eternità.